Panoramica Tecnica

Le industrie della cellulosa, della carta e del tessile sono tra i settori a più alta intensità idrica, caratterizzati da un elevato fabbisogno chimico di ossigeno (COD), concentrazioni significative di colore e complessi additivi chimici. La spinta verso la produzione a “ciclo chiuso” sta guidando l’adozione di tecnologie di trattamento avanzate per consentire il riciclo interno dell’acqua.

Carico Organico e Gestione del Colore

Nelle cartiere e negli stabilimenti di cellulosa, il “Black Liquor” e gli effluenti di sbiancamento contengono alte concentrazioni di lignina ed emicellulosa. Il trattamento primario coinvolge robusti sistemi biologici, spesso combinando stadi anaerobici (per gestire l’alto COD e produrre biogas) con rifinitura aerobica. Nell’industria tessile, la rimozione dei coloranti sintetici è una sfida critica. I coloranti sono spesso recalcitranti alla degradazione biologica. I processi di ossidazione avanzata (AOP), come il reagente di Fenton o l’ozonizzazione, sono impiegati per rompere i cromofori e migliorare la biodegradabilità.

Integrazione delle Membrane per il Riuso dell’Acqua

Per raggiungere alti tassi di riciclo dell’acqua, i processi a membrana sono sempre più integrati. La nanofiltrazione (NF) è particolarmente efficace nel settore tessile per separare gli ioni bivalenti (come la durezza) e le molecole di colorante organico più grandi dall’acqua, consentendo al permeato di essere riutilizzato in processi di tintura sensibili. Tuttavia, il fouling delle membrane causato da agenti di imbozzimatura residui, tensioattivi e fibre richiede un pretrattamento meticoloso, inclusa la flottazione ad aria dissolta (DAF) e la filtrazione multi-media.

Tendenze Globali e ZDHC

I marchi globali richiedono sempre più la conformità alla roadmap Zero Discharge of Hazardous Chemicals (ZDHC). Questo quadro mira all’eliminazione degli inquinanti organici persistenti e delle sostanze chimiche pericolose dall’intera catena di fornitura. Di conseguenza, i produttori tessili nell’Asia meridionale e nel sud-est asiatico stanno investendo in sistemi di Scarico Liquido Zero (ZLD). Questi sistemi impiegano tipicamente concentratori di salamoia e cristallizzatori per recuperare i sali (come il solfato di sodio) utilizzati nel processo di tintura, migliorando ulteriormente la circolarità dell’operazione.